MOTO GP
Nella MotoGP moderna Ducati è diventata una delle protagoniste assolute del campionato, trasformando la pista in un vero laboratorio di innovazione. La Desmosedici GP rappresenta il massimo livello della tecnologia Ducati: motore potente, aerodinamica avanzata, elettronica sofisticata e un continuo lavoro di sviluppo pensato per ottenere il massimo rendimento in ogni gara.
Il successo recente del marchio nasce dalla capacità di unire velocità pura e precisione tecnica. Ogni dettaglio, dalla gestione delle gomme alla stabilità in frenata, viene studiato per migliorare le prestazioni e adattare la moto alle caratteristiche di ogni circuito. Per Ducati, la MotoGP non è solo una vetrina sportiva, ma una dimostrazione concreta della propria filosofia: innovare per andare più forte.
Nel 2025 il Ducati Lenovo Team schiera una coppia di piloti di altissimo livello: Francesco “Pecco” Bagnaia e Marc Márquez. Bagnaia rappresenta la continuità del progetto Ducati, con uno stile di guida pulito, tecnico e molto efficace nella gestione della gara. Márquez porta invece esperienza, aggressività e un talento costruito attraverso anni di successi nella classe regina. Due piloti diversi, ma accomunati dallo stesso obiettivo: portare la Desmosedici GP ai vertici della MotoGP.
circuiti
Il calendario MotoGP 2025 porta i team a confrontarsi con 22 circuiti molto diversi tra loro, distribuiti tra Europa, Asia, America e Oceania. La stagione si apre in Thailandia, sul Chang International Circuit, una pista moderna e veloce, per poi passare in Argentina, sul tecnico tracciato di Termas de Río Hondo, e negli Stati Uniti, al Circuit of the Americas, famoso per i suoi saliscendi e per la complessità delle curve.
Il calendario prosegue in Qatar, sul Lusail International Circuit, dove lunghi rettilinei e curve scorrevoli mettono alla prova motore e aerodinamica. In Europa, Jerez rappresenta una delle tappe più classiche, con un tracciato tecnico e molto amato dai piloti. Le Mans, sede del GP di Francia, è invece una pista fatta di forti frenate e ripartenze, mentre Silverstone offre uno dei circuiti più lunghi e veloci del campionato.
Il Motomondiale passa poi da Aragón, tracciato vario e impegnativo, prima di arrivare al Mugello, uno dei circuiti più iconici per Ducati e per il motociclismo italiano, celebre per il lungo rettilineo e le curve veloci. Assen, conosciuta come “la cattedrale della MotoGP”, è una pista storica e fluida, mentre il Sachsenring è corto, tecnico e caratterizzato da molte curve a sinistra.
Nel 2025 torna anche Brno, circuito storico della Repubblica Ceca, apprezzato per i suoi cambi di pendenza e il disegno molto completo. Dopo la pausa estiva arrivano il Red Bull Ring, in Austria, veloce e favorevole alle moto potenti, e Balaton Park, nuova tappa ungherese del calendario moderno. La stagione continua poi in Spagna con Barcellona-Catalunya, circuito veloce e scorrevole, e Misano, pista legata alla tradizione italiana e al mondo Ducati.
La parte finale del calendario porta la MotoGP fuori dall’Europa: Motegi, in Giappone, è un tracciato stop-and-go che richiede grande stabilità in frenata; Mandalika, in Indonesia, unisce clima caldo e curve fluide; Phillip Island, in Australia, è uno dei circuiti più spettacolari, veloce e vicino al mare; Sepang, in Malesia, mette alla prova piloti e moto con caldo, umidità e lunghi rettilinei.
Il campionato si chiude con Portimão, in Portogallo, un circuito moderno e spettacolare con forti saliscendi, e Valencia, in Spagna, tradizionale appuntamento finale della stagione. Nel complesso, i 22 circuiti del 2025 mostrano la varietà della MotoGP moderna: ogni pista richiede assetti, strategie e soluzioni tecniche diverse, trasformando il mondiale in una sfida continua tra velocità, precisione e adattamento.




